venerdì, 30 marzo 2007,09:57

(Acquerello dell'Autore)

Si, fermo i pedali
sul ciglio di strada,
se vedo che il tempo
di buone novelle
mi dona una dose;

poi entro in giardino
una volta sfiorito,
se vedo d'incanto
nel verde dipinta
la siepe di rose.

author: tutmosi
category: poesia
martedì, 27 marzo 2007,10:06
notte

(elaboraz.grafica dell'Autore)

author: tutmosi
category: poesia
venerdì, 23 marzo 2007,11:02
90 
Mentre eletti si litigano il potere
fra gli scanni di velluto rosso;
mentre l'uomo s'arrampica
fra le stelle alla ricerca di sè;
mentre nei deserti soffiano
venti di guerra e regna il terrore,
io me ne andro' fra pianure
e colline a seminar trifoglio.
 
author: tutmosi
category: poesia
mercoledì, 21 marzo 2007,10:53
Vita color seppia virata

(Dipinto dell'Autore)

Soltanto per oggi vorrei

una giornata in bianco nero,

oppur colorata di seppia

come le foto d'un tempo.

Sfumata con tenere luci

senza i toni e contrasti

dei colori di sempre.

Solo ovattata, racchiusa

in trasparente, leggera pellicola

che voli tranquilla e serena

senza fare rumore.

author: tutmosi
category: poesia
lunedì, 19 marzo 2007,10:24
15 copia
author: tutmosi
category: poesia
venerdì, 16 marzo 2007,09:58
nobil brucare

(Dipinto dell'Autore)

C'è tremulo nell'aria vespertina
un tintinnio di bubbole lontane,
un fioco echeggiamento di campane
che con la brezza vien dalla marina.
 
Ed altre voci misteriose,strane:
frulli, fruscii, sospiri. L'aria fina
porta effluvi gentili di cedrina
porta l'olezzo delle verdi piane.
 
 
Un nobile animale sta brucando
 tenera l’erba nella trasparenza
d'acque palustri ove si specchia essenza
d'un mondo che si va dimenticando.
 

 

author: tutmosi
category: poesia
lunedì, 12 marzo 2007,17:17







(foto dell'autore)


Si dice che gli Indiani d'America abbiano chiamato "cacciatori d'ombre"

i primi fotografi con i quali vennero a contatto.

Se si analizza l'espressione, se ne resta davvero affascinati.

Di fatto quei pionieri d'arte, armati delle primissime ed

elementari fotocamere, tentavano di ritrarre e far loro quel

mondo cosi' pittoresco, ma per i nativi che si rivedevano raf-

figurati in bianco e nero, quelle opere potevano sembrare solo

"ombre senz'anima".  Gli antichi egizi chiamavano "ba", la

nozione che meglio si potrebbe assimilare al nostro concetto

di anima. Una potenza attiva,fuori delle contingenze spaziali,

lontano dall'essere vivente di cui era la manifestazione.

E l'anima che tutte le cose, gli oggetti, le persone posseggono,

non si puo' ritrarre. Si puo' tentare semmai di "dar voce" ad

un'opera affidandosi alle forme, ai colori, agli atteggiamenti,

meglio con la pittura e la scultura,ma anche con la fotografia.

In questa mia modesta immagine che ritrae due picciooni su

un cornicione, aldila' del vetro d'una vecchia finestra di una

Chiesa, ove si notano gli affreschi interni, ho tentato quindi

di far "sentire" all'obiettivo il fruscìo delle piume, in calore

del sole, il tubare gutturale. Il voler poi ritrarre i due "prota-

gonisti" non direttamente, ma separati, soffusi in controluce

da una vetrata, puo' aver aumentato la sensazione di sentire

in quel silenzio che li avvolge, perche' poi solo nel silenzio

tutto si sente.
author: tutmosi
category: riflessioni
sabato, 10 marzo 2007,16:52
rientro

(Dipinto dell'Autore)

L'ultimo raggio di sole trasluce
tra nuvole dense di pioggia
col bigio del mare confuse.

Rientra un gabbiano veloce
come un pensiero fugace
che cerca in un porto la pace.
author: tutmosi
category: poesia, i miei quadri
venerdì, 09 marzo 2007,08:32

Due passi nel tempo stasera,

tra le vie e le luci di sempre,

quando la mente riavvolge

dei ricordi il nastro sottile.

 Riaffiorano immagini antiche,

 e lo sguardo lentamente ricerca

il portone della vecchia dimora

che s'apriva quand'ero bambino,

che adesso purtroppo non c'è.

Quel negozio di colori splendente,

una volta era un buio sgabuzzino.

Ci viveva un martello battente,

l'acre odore del cuoio, della cera

e il mestiere del ciabattino.

Se volgo lo sguardo di lato

non ritrovo l'insegna lucente

di giocattoli il negozio piu' amato,

ma in caratteri seri e posati

c'e' lo studio d'avvocati associati.

E nel mezzo fra due palazzine

sorrideva un bel prato fiorito

che dei giochi era il piu' preferito.

Ora svetta di cristallo e cemento

una sede di recenti computers

tutti accesi, dai colori ammiccanti.

Tutto passa nel mondo e la storia

cambia volto alle cose, alle genti.

 Ma c'è n'è una che non muta

e che aspetto ,facciata non ha:

la memoria ,i ricordi d'una vita

che nel cuore per sempre sara'.

*****

 

due passi...

author: tutmosi
category: poesia, le mie fotografie