mercoledì, 30 maggio 2007,09:01
Mamma che fameee!!! -"Menzione Speciale dalla Redazione di Rossovenexiano"-
L'immagine fotografica, in quanto forma espressiva, può essere considerata arte quando l'autore, nella sua personalissima percezione della realtà, riesce a costruire metafore attraverso la padronanza del segno e la consapevolezza del significato in esso contenuto.
Con i suoi scatti, Tutmosi, dimostra di essere capace e profondo comunicatore, padrone del mezzo fotografico, consapevole nelle sue scelte espressive.
Nello specifico di questa fotografia, solo apparentemente semplice da realizzare e che ha meritato la menzione speciale da parte della nostra Redazione, egli riesce a cogliere nella fugacità dell'attimo, azione e pensiero.
Ma, se l'azione può essere supportata anche e/o solo dall'istinto animale, il pensiero è proprio dell'essere umano, presupponendo ragionamento e intelligenza.
Scrivendo con la luce, qui  riesce ad "umanizzare" l'animale,  
e lo offre alla visione collettiva in un gustosissimo gioco di specchi metaforici in cui sembrerebbe possibile, per il protagonista, persino la parola.
Un desiderio divorante di divorare la divora.
Negli occhi possono essere lette tutte le strategie vagliate, possibili per riuscire nell'impresa.

Uno scatto per cristallizzare un "pensiero".
In tutti i sensi, proibito.          
                                            
author: tutmosi
category: le mie fotografie
venerdì, 25 maggio 2007,15:53

universo 

L'universo non è altro che coscienza di sè
e in tutte le sue forme non rivela altro
se non una evoluzione della stessa,
dalle origini alla fine....
E lo scopo di ogni dottrina
è quello di insegnare la via per
per raggiungere questa unione finale.
author: tutmosi
category: riflessioni
martedì, 22 maggio 2007,11:14
DSC_0323

( foto dell'Autore)

Quando al tramonto s'allungan l'ombre,

quando d'alabastro il mare si colora,

quando l'ultima prua taglia le luci,

quando si smorza il dialogo d'un giorno,

quando i pensieri al fin s'acquetano.

 

author: tutmosi
category: sensazioni, le mie fotografie
sabato, 19 maggio 2007,10:20
al lavoro

(Tutmosi nel suo Studio) 

Colpi di subbia,di mazzuolo
dentro le venature
dell'antico Bianco di Carrara,
mentre le schegge schizzano
onde toglier le parti in eccesso,
chè la statua è gia in esso,
come disse il Grande.
Poi pomice e smeriglio
finchè materia
non diventi Poesia.
author: tutmosi
category: riflessioni
venerdì, 18 maggio 2007,10:10

Scorcio di paese

(Dipinto dell'Autore)

 

I passi su quell'acciotolato sconnesso
l'inebriante, fragrante profumo del pane,
il buio forno, le frasche, la legna, la pala,
i muri screpolati, rattoppati,ingrigiti,
le tendine all'uncinetto alle finestre,
i gerani in contrasto coi panni al sole,
l'odore del sugo che stuzzica e passa,
le campane della chiesetta al mezzodì.
Dell'antico borgo della fanciullezza
tutto questo ricordo in bianco nero.
Quei colori di vita non ritornano piu.
author: tutmosi
category: poesia, i miei quadri
martedì, 15 maggio 2007,07:59
meriggio

(Dipinto dell'Autore)

 
Dipingere ho voluto il meriggio,
con tratti di china e acquerelllo,
con tocchi sfumati a pastello.
Ho chiesto al pennino bagnato
di muovere le fronde di quercia,
di fare gentile carezza al crine
del baio che sonnecchia.
Ho detto al pennello sottile
di darmi un tepore di sfondo
fra eterni ulivi di verde dorati
e firmare un sentiero di pace.
author: tutmosi
category: poesia, i miei quadri
domenica, 13 maggio 2007,20:50
mamma
 
Sono tenui i bagliori
d'un ricordo nella mente
d'un bimbo che i soli
tre anni non possono
dare di piu':
una stanza in penombra,
un letto ed una figura
di rosa vestita,
senza voci o rumori,
ma solo evanecenze.
Mi hanno detto ch'era bella,
minuta e sottile,
con voce graziata,
docente di giovani menti,
poetessa e pittrice
e che le sue mani sottili
scorrevano sulla tastiera
d'un piano........
Solo questo io so
ed ho scritto stamani,
in silenzio ,
nella festivita'
e non con tristezza,
ma con certezza
che sol nel silenzio
si sente l'amore.

E il silenzio è loquace

quando sembra
che tutt'intorno
ogni cosa si tace
author: tutmosi
category: poesia, emozioni
martedì, 08 maggio 2007,17:09
mutazioni  

(Fotopittura digitale dell'Autore) 

Ho cambiato il colore del mare,
ho artefatto anche quello del cielo.
Ho poi tolto la spuma fragrante
dagli scogli, rumorosa e battente.
Ho fermato la brezza del nord
che trasporta gli effluvi di terra.
Di salsedine il profumo ho levato
e anche quello del buon rosmarino.
Ho dipino un gabbiano silente
come statua che guarda l'ignoto.
Diventato bassorilievo dipinto
d' essiccati, screpolati colori,
sara' questo l'aspetto futuro
della Terra frustrata d' errori?
author: tutmosi
category: riflessioni, le mie fotografie
giovedì, 03 maggio 2007,12:06

in-the-fog

 
In lento cammino ,
in solitaria via,
fra la nebbia
e lo sbiadito verde
dei ricordi,
va la senilita'
curva e china
senza ritorno.
author: tutmosi
category: poesia
martedì, 01 maggio 2007,11:18

Senza titolo-1

Non siamo nel Texas, dentro un "corral", ma in Maremma, uno degli angoli di terra ancora incontaminata, ove il progresso ha lasciato indenni molti spazi dove le tradizioni di questa gente schietta si ritrovano proprio oggi 1° maggio.-Siamo all'Alberese in una fattoria che alleva bei cavalli bradi, nel cuore del Parco dell'Uccellina . Si ripete un rito che una volta era un lavoro duro, ma anche oggi vive con quei personaggi: i famosi "butteri" i Cow Boys nostrani che ci danno lo spettacolo della "Merca del bestiame brado". - Uno spettacolo di ieri nella Maremma di oggi.
Censiti dai "bestiai", i vitelli dell'annata vengono immessi in un labirinto di mandrioli e dopo avviene la "merca",quella cerimonia con cui i puledri entrano ufficialmente nella mandria.
Mentre un lungo ferro con in cima il marchio del padrone viene arroventato, uno dei butteri conduce l'animale in un recinto circolare al centro del quale sta un grosso tronco biforcuto.- L'animale viene catturato con un laccio e mentre due butteri lo roveciano per terra e lo immobilizzano legandogli le zampe , un altro, preso il ferro arroventato lo marca a fuoco. Ma data la crudezza dell'immmagine che avviene realmente, oggi per lo "spettacolo" al quale assiste un folto pubblico, viene eseguita una finzione. Ma la scena resta sempre immutata: polvere, fatica, sudore, muggiti, nitriti fanno da coreografia a questa stagionale cerimonia che si ripete, perchè come ieri, anche oggi rimane uno dei tanti momenti d'incontro, legati alle faccende della campagna: cose semplici, di uomini semplici che giunte sino a noi sono divenute simbolo di una trascorsa cultura.
author: tutmosi
category: emozioni