martedì, 31 luglio 2007,18:36
Vola nobil destriero
come pensiero alato
possente e sicuro
verso la verita'.
author: tutmosi
category:
poesia
lunedì, 30 luglio 2007,16:31
Carezzato di luce lunare
fiero riposa il baio
fra macchie di ginestre
nella radura tinta
di rosolacci in fiore.
author: tutmosi
category:
poesia
lunedì, 30 luglio 2007,11:52
author: tutmosi
category:
poesia
sabato, 28 luglio 2007,15:49
Di cavalli un trenino
che si specchia sul fiume
senza fare rumore
e procede leggero
tra il profumo di terra
tra il tramonto che muore.
author: tutmosi
category:
poesia
sabato, 28 luglio 2007,15:23
Quella pallida luna
sembra dare non voglia
tanto spazio all'aurora,
alla luce del giorno
che gia' tenue colora
ogni cosa d'intorno.
Solo c'è d'aspettare
che la notte si svegli,
che la nebbia rosata
silenziosa sbadigli
ad un raggio di sole,
alla nuova giornata.
author: tutmosi
category:
poesia
venerdì, 06 luglio 2007,19:20
Gli antichi egizi veneravano gli alberi, molto piu' numerosi nell'antichita' che ai nostri giorni.
La dea del cielo, NUT, abitava in un sicomoro; si dice che la vergine Maria, durante un suo soggiorno in Egitto, si nascondesse anch'Ella in un albero.
Il nome dell'albero è molto significativo: "IMA",che si scrive disegnando una piuma con accanto una falce e dopo una specie di cipresso, il tutto stilizzato.
Abbiamo dunque: I +MA =IMA ; la parola ha come determinativo l'albero che, anche da solo si puo' leggere IMA. - La radice di questa parola significa: "dolce, gentile, gradevole, benevolo, essere ben disposto". - In conclusione si puo' dire che l'albero è, per eccellenza, il simbolo della dolcezza della vita. - Stare seduto all'ombra di un albero, vicino all'otre di acqua fresca sospeso a un ramo, ascoltare il canto degli uccelli, contemplare il verde dei campi e lo scintillio del Nilo, era il massimo della felicita' dell'uomo egizio.
venerdì, 06 luglio 2007,08:48
( Olio e acrilico dell'Autore)
No, non accendere la luce,
altrimenti non vedi
la notte che scende,
il lento scomparir delle ombre,
i tetti fra la nebbia sfumarsi,
colorarsi d'indaco il cielo,
il tenue scintillìo
della corte di stelle
e della diafana luna il lucore.
author: tutmosi
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poesia