Pittore intimista dai paesaggi estatici davanti ai quali si scopre una visione sognante della
realta' che sembra portata attraverso il tempo per quella particolare spiritualita' che vi si
esprime.
I cieli, le terre, tutte immagini che nascono dalla trasparenza rosea dei colori, portati come
sulla punta selle sfumature, hanno quel sapore di non definito che sembrano generate dallo
scolorare di un ricordo.
La Maremma Toscana vista con una certa malinconia e solitudine,quasi monotonia che ha
una ragione di essere perchè è come lo scorrere dell'acqua, come un suono di flauto, come
il ripetersi di una stagione o di una nenia antica che non si smetterebbe mai di cantare, che
piano piano si è insinuata in noi e fa parte di noi.
La gamma cromatica di questo Artista è prevalentemente chiara e si alternano i "verdi", gli
"ocra", i"bianchi" a tracciare un racconto lungo, senza ripensamenti, ma con una estrema
immediatezza esecutiva con il solo uso della spatola.
Immerso nella realta', egli ne esalta i significati oltre il tangibile, in contatto con il sospiro
dell'infinito, con disinvoltura, con naturalezza, in intimo colloquio con la natura per scoprirne
al di la' i turbamenti, le coordimate interiori, in ricerca riflessiva e pura, lontano dai rumori
del mondo, racchiuso nel "suo mondo, che è il piu' semplice, eppure il piu' sofferto.
E allora quella malinconia si puo' chiamare "terenezza", "amore" per la sua terra sulla quale
vola infinitamente per esaltarne i valori, i significarti, la stessa intrinseca essenza.