(Dipinto di Froud affrescato dall'Autore)
(Dipinto di Froud affrescato dall'Autore)
In una notte limpida
chiunque puo' interrogare il cielo,
ma sono pochi i fortunati
che riescono a trovare
il conforto che vanno cercando
nella luce delle stelle.
E le stelle sono lì,
rassicuranti,
in qualsiasi luogo esse ti trovino,
qualsiasi notte le avvolga.
Poter esser una stella fra le stelle
dove non esistano
obbighi,doveri,rinunce,consessioni,
rancori e ipocrisie.
Poter esser una stella fra le stelle.

Dal tramonto bagnata,
l'ultima barca sul fianco
riposa, spogliata
di vele e sartìe.
Lentamente la sabbia
sfiorando la chiglia
dialoga mesta
col soffio del mare.
Rotola sulla battigia
un' ombrellone smarrito
e par si lamenti
del sole perduto.
Mille le orme lasciate
raccontano storie infinite
prima che in dune
il vento per sempre le muti.
Parole d'una stagione
morente trascritte
sulle foglie ingiallite
del tempo che va.
Assaporare
quei dolci orizzonti,
le tenere luci rosate
sulla pianura assopita,
il Maestrale che gioca
con le criniere dei cavalli
al brado,
il sole che muore
sui riflessi d'acqua
nel vecchio fontanile,
l'acre odor del cuoio
d'una sella a riposo
sulla staccionata,
la luminosa polvere
filtrata fra i pini
d'una Maremma
Antica.
Dammi una casa
sulle montagne
dove
pascola il cervo
dove
il daino e l'antilope giocano
dove
non si oda mai
una parola di sconforto
dove
il cielo sia chiaro
tutti i giorni
dove
limpide possa contemplar
le stelle.