sabato, 17 novembre 2007,16:47

                                     

Tutmosi

La notte

"Notte"(olio e acrilico)

 


Ciò che colpisce di più di Tutmosi è la sua poliedricità artistica. L’autore, sempre alla ricerca di nuove forme espressive, gioca con l’immagine, intingendo i suoi pennelli nella tavolozza, o usando l’obbiettivo della sua macchina fotografica come fosse un terzo occhio, quello più dotato, l’occhio del sentire e del creare, e allora sono delle vere e proprie trasfigurazioni della realtà, filtrata dalla sua sensibilità artistica, come nel quadro “Notte” dove luci e buio si confondono e si amalgamano in una nuova visione, privata e onirica, che proietta lo spettatore in mondi fantastici e diafani. Ed è ancora la luce a far da linea conduttrice, nelle opere, “il paludetto”, “Venezia”, “Come fanciulli” e “Pensando a Monet” luce che diventa ricordo, sogno, libertà, e colore. Non voglio dilungarmi oltre, nel descrivere i miei stati d’animo nell’ammirare le opere dell’amico Tutmosi , quindi augurandovi una buona lettura, vi lascio, soli, in questa pagina.
Francesco Melis
 
Mia Madre
 
Tenui bagliori d'un ricordo
da sempre nella mente
di bimbo che i pochi tre anni non possono dare di più.
Una stanza in penombra, un letto ed una figura di rosa
vestita, senza voci o rumori,
ma solo l’evanescenza.
Mi han’ detto ch'era bella,
minuta e sottile con voce
graziata, docente di giovani menti, poetessa, pittrice
e magre le dita scorrevano
sulla tastiera d'un piano.
Mio padre non parlava di Lei forse per il troppo,
grande amore perduto o per non riaffiorare il ricordo
di un essere puro, d'una mente
sublime mai più ritrovata.
Ho scritto di questo
in silenzio stamani per la prima e l'unica volta nella
mia vita, non per viver tristezza,
ma con la certezza che
sol nel silenzio si sente
l'amore, si sente il timore,
la gioia ed egli è loquace
quando sembra che intorno
ogni cosa si tace.
  
Il Mendicante
Da sempre sta sotto quell'Arco
delle vecchie Mura Medicee
dove ogni giorno passeggia la vita.
Lui, il violino e il suo cane.
Escon note importanti celanti un trascorso con l'Arte,
ma ora è lì, noncurante
del mondo che ruota violento
della pace cercata ogni dì.
E' mendice, contento di
quel po' che scintilla
nel logoro fondo cappello.
Il suo fido compagno sonnecchia, apre un occhio
ogni tanto e par che ringrazi
quella gente con mille problemi,
con mille incertezze, in quel
mondo che ruota violento
fra la pace cercata ogni dì.
 
 
Recensione di: Carlo A. (Jonathan64)
E' molto difficile selezionare delle opere di questo sublime poeta-pittore, perché sono tutte, in modo diverso, uniche ed affascinanti…
C’è un filo sottile che corre attraverso le opere di questo poeta-pittore, la nostalgia e la ricerca dei valori dell’anima, quel senso delicato e intenso d’abbandono nella natura e nei ricordi,  che sono poi versi delicati e nostalgici, romantici ed amari, come se la ricerca di se stesso e delle sue origini, della sua terra natia, gli animali, il lavoro della terra, il mondo contadino, il susseguirsi delle stagioni portasse la sua anima ad un livello talmente alto da sentire quasi il vento di un cielo cobalto, un ricordo di bambino…
 Mia Madre:
Un tenue e delicato pensiero, quasi la sensazione di trovare la madre negli attimi che la notte lascia, il silenzio e l’introspezione più personale, senza avere intorno altri pensieri se non quelli più intimi, l’ovattato silenzio della solitudine, quella madre mai conosciuta davvero ma solo raccontata o intuita, nel ricordo degli altri, delle persone care, diventa anima, diventa simbolo dei suoi talenti, la poesia, la pittura, l’amore per la natura, per i valori veri di una vita intera, una poesia quasi sussurrata, come per paura di dire troppo e quindi ancora più intensa, quasi un sussurro del vento, un ricordo talmente forte da lasciare occhi e anima lucidi, splendenti d’amore.
Il Mendicante:
 Nasce come pensiero delicato, l’osservazione di una persona che libera, vive di musica e vento, accanto al suo cane sul ponte dove la vita scorre attraverso il passaggio della gente e passare al suo errare, alla sua personale libertà, alla sua ricerca di poesia e d’arte, come intreccio di vite, diverse ma affini, il senso di una vita che scorre inesorabile, senza fermarsi mai… “è lo sforzo sublime d'un animo in pena“ qui il poeta trova la forza, il coraggio di esporre la propria anima alla ricerca d risposte a domande eterne: quelle di persone pensanti, che trovano nel dolore, nelle ingiustizie quello sconforto, quella disillusione che non dà risposte certe. Di quest’anima in pena e lo sforzo di comporre, di dare ad una tela o ad un verso il compiuto dubbio e sprazzi di luce, improvvisi, forti, quasi a non sentire più il buio che attanaglia e stringe forte il cuore. L’attesa e la speranza, le stagioni come la vita, un inverno di bianca neve che tutto copre e la speranza, sempre accesa che diventa certezza, di una nuova stagione, di una primavera che si affaccia nel pensiero di un futuro migliore, di giornate piene di sole nella natura che si risveglia.
 
Note biografiche: Tutmosi di origini Toscana, docente, studioso di egittologia, vive e lavora in Maremma , terra che lo nutre anche artisticamente e fa esprimere la sua pittura, il suo fotografare e la sua poesia. Hanno detto di lui:Pittore intimista dai paesaggi estatici davanti ai quali si scopre una visione sognante della realtà che sembra portata attraverso il tempo per quella particolare spiritualità che vi si esprime. I cieli, le terre, tutte immagini che nascono dalla trasparenza rosea dei colori, portati come sulla punta selle sfumature, hanno quel sapore di non definito che sembrano generate dallo scolorare di un ricordo. La Maremma Toscana vista con una certa malinconia e solitudine, quasi monotonia che ha una ragione di essere perché è come lo scorrere dell'acqua, come un suono di flauto, come il ripetersi di una stagione o di una nenia antica che non si smetterebbe mai di cantare, che piano, piano si è insinuata in noi e fa parte di noi. La gamma cromatica di questo Artista è prevalentemente chiara e si alternano i "verdi", gli "ocra", i "bianchi" a tracciare un racconto lungo, senza ripensamenti, ma con una estrema immediatezza esecutiva con il solo uso della spatola. Immerso nella realtà, egli ne esalta i significati oltre il tangibile, in contatto con il sospiro dell'infinito, con disinvoltura, con naturalezza, in intimo colloquio con la natura per scoprirne al di là i turbamenti, le coordinate interiori, in ricerca riflessiva e pura, lontano dai rumori del mondo, racchiuso nel "suo mondo, che è il più semplice, eppure il più sofferto. E allora quella malinconia si può chiamare "tenerezza", "amore" per la sua terra sulla quale vola infinitamente per esaltarne i valori, i significarti, la stessa intrinseca essenza.

paduletto

"Il paludetto" (acrilico affrescato)


File93
"Venezia" ( pittura digitale)

girasoli al tramonto

"Come fanciulli" (Foto elaborazione digitale)

(Pensando a Monet)

La Redazione di Rosso Venexiano, ringraziandoti calorosamente per la partecipazione sulle nostre pagine, auspica un felice prosieguo del tuo percorso artistico.

 
author: tutmosi
category: emozioni
lunedì, 22 ottobre 2007,14:53
giornata mondiale copia
     Semplicemente Poesia
1
Come ogni anno il 21 di marzo ha rappresentato la Giornata Mondiale della poesia e Rosso Venexiano ha voluto annoverare l' evento invitando tutti gli Autori a partecipare ad una giornata a Tema. Si è inteso indicizzare l' iniziativa al fine di sensibilizzare la condivisione delle proprie emozioni estendendo l' invito alla promozione di un concorso letterario in cui, tutte le Poesie, vengono lette e recensite dai critici letterari,dei quali, da tempo abbiamo l' onore di usufruirne l' operato. E' bene ricordare che fin dal 1999, nell’intento di offrire uno stimolo alla promozione e divulgazione dell’espressione poetica, l’UNESCO ha dichiarato il primo giorno di primavera Giornata Mondiale della Poesia.
Rosso Venexiano nel suo piccolo ha voluto associarsi a questa iniziativa : le Opere più prestigiose postate nella giornata sono state selezionate e le prime dieci ritenute più meritevoli verranno rese note a breve, con relativa recensione a cura di Peter Patti uno dei nostri Pregiati recensori.
Prima di dedicarci nella lettura vorremmo rispondere con molta semplicità a quanti ci pongano la domanda su cosa possa rappresentare la Poesia:
A prescindere dalla metrica, la poesia è trasmettere le proprie emozioni, rapportarsi agli altri attraverso quel sottilissimo, invisibile filo conduttore che lega il nostro sentire a chi ci leggerà e a chi, a sua volta, intenda trasmetterci il proprio messaggio.
A volte è la mano tesa, a volte la ricerca del sorriso,altre, la percezione del bisogno di veicolare le reciproche emozioni.
Un sentito ringraziamento dalla Redazione a Tutti gli Autori che hanno partecipato in modo massiccio e a coloro che puntualmente frequentano il Nostro Salotto Letterario condividendo l' emozione da cui nasce... Poesia.
1
Presentazione di: Giovanna Trani e Giulia Tatti
Solo per oggi
*
Soltanto per oggi vorrei
una giornata in bianco nero,
oppur colorata di seppia
come le foto d'un tempo.
Sfumata con tenere luci
senza i toni e contrasti
dei colori di sempre.
Solo ovattata, racchiusa
in trasparente pellicola
che voli tranquilla e serena
senza fare rumore.
 
*
*
Poeta a grandezza naturale, tutmosi, senza sforzo alcuno: mai, neanche lontanamente, l’ombra di una nefasta enfasi. Piace il tono basso, asciutto, quasi prosaico, ma imbrigliato all’interno del recinto dell’anima. Pur se liberi da una struttura rigidamente formale (il travestimento dei novenari si infrange nella magnifica, più breve cadenza finale), questi versi hanno il rigore della classicità.
Peter Patti
author: tutmosi
category: emozioni
domenica, 13 maggio 2007,20:50
mamma
 
Sono tenui i bagliori
d'un ricordo nella mente
d'un bimbo che i soli
tre anni non possono
dare di piu':
una stanza in penombra,
un letto ed una figura
di rosa vestita,
senza voci o rumori,
ma solo evanecenze.
Mi hanno detto ch'era bella,
minuta e sottile,
con voce graziata,
docente di giovani menti,
poetessa e pittrice
e che le sue mani sottili
scorrevano sulla tastiera
d'un piano........
Solo questo io so
ed ho scritto stamani,
in silenzio ,
nella festivita'
e non con tristezza,
ma con certezza
che sol nel silenzio
si sente l'amore.

E il silenzio è loquace

quando sembra
che tutt'intorno
ogni cosa si tace
author: tutmosi
category: poesia, emozioni
martedì, 01 maggio 2007,11:18

Senza titolo-1

Non siamo nel Texas, dentro un "corral", ma in Maremma, uno degli angoli di terra ancora incontaminata, ove il progresso ha lasciato indenni molti spazi dove le tradizioni di questa gente schietta si ritrovano proprio oggi 1° maggio.-Siamo all'Alberese in una fattoria che alleva bei cavalli bradi, nel cuore del Parco dell'Uccellina . Si ripete un rito che una volta era un lavoro duro, ma anche oggi vive con quei personaggi: i famosi "butteri" i Cow Boys nostrani che ci danno lo spettacolo della "Merca del bestiame brado". - Uno spettacolo di ieri nella Maremma di oggi.
Censiti dai "bestiai", i vitelli dell'annata vengono immessi in un labirinto di mandrioli e dopo avviene la "merca",quella cerimonia con cui i puledri entrano ufficialmente nella mandria.
Mentre un lungo ferro con in cima il marchio del padrone viene arroventato, uno dei butteri conduce l'animale in un recinto circolare al centro del quale sta un grosso tronco biforcuto.- L'animale viene catturato con un laccio e mentre due butteri lo roveciano per terra e lo immobilizzano legandogli le zampe , un altro, preso il ferro arroventato lo marca a fuoco. Ma data la crudezza dell'immmagine che avviene realmente, oggi per lo "spettacolo" al quale assiste un folto pubblico, viene eseguita una finzione. Ma la scena resta sempre immutata: polvere, fatica, sudore, muggiti, nitriti fanno da coreografia a questa stagionale cerimonia che si ripete, perchè come ieri, anche oggi rimane uno dei tanti momenti d'incontro, legati alle faccende della campagna: cose semplici, di uomini semplici che giunte sino a noi sono divenute simbolo di una trascorsa cultura.
author: tutmosi
category: emozioni
martedì, 12 dicembre 2006,20:03

(Dipinto dall' Autore)

Era davvero freddo quell'inverno di tanti anni fa che ancor oggi il ricordo  ripropone e rifugge.
La neve aveva gia' imbiancato le vecchie tegole del borgo d'Assisi e le tortuose stradine che salivano fino al castello cunfuso nel grigiore del cielo.
Dal finestrone della camerata  i convittori osservavano  questo paesaggio immobile come un Presepe che solo il turbinio dei fiocchi di neve un po' ravvivava.
Il pensiero d'un bimbo di otto anni prendeva allora la strada della casa lontana....
La mamma non c'era piu' da tanto tempo ormai e il Collegio era sembrata una risorsa della nuova famiglia, una  risorsa che  la mente di un fanciullo non avrebbe mai potuto capire.
Ma i termosifoni erano piu' caldi della stufa a legno di casa e il lettino  di coltroni e coperte per allora era solo un freddo ricordo. - Qui si poteva scendere a piedi nudi  di notte per andare a fare pipi',in silenzio assoluto per non disturbare il sonno di tanti fanciulli  venuti da ogni parte  d'Italia.
Avevano"vinto" tutti come me il concorso del Convitto Nazionale per orfani di insegnanti , un regalo che quel Natale giunto ormai al grande portone d'ingresso, non avrebbe potuto incartare con un fiocco d'Amore.
author: tutmosi
category: emozioni, i miei quadri
martedì, 31 ottobre 2006,19:32
 

Cerco me
nell'Infinito
e mi perdo.


Ma è sublime
confondersi
fra le Stelle

Tutmosi

author: tutmosi
category: emozioni
martedì, 31 ottobre 2006,19:29
Dall'unito grigior che greve incombe
sulla terra e sul mare burrascoso,
sulla polvere che in limo ora si muta,
cade incessante una molesta pioggia.
Se presti orecchio senti chiaramente
l'Autunno che da' ordini precisi
al vento che scompiglia quelle foglie
che adesso sono tutte in mulinello.
Facevan chioma ad alberi frondosi
ed ora sono poveri colori
calpestati per terra dappertutto
che lamentano un tempo ormai passato.
Ma L'Autunno ha preso decisione:
ha chiamato gli uccelli migratori
a raccoglierle prima di partire
per farne un cappotto caldo e asciutto
da donare all'Inverno che s'appresta
ad entrare nel giro vorticoso
fatto di freddo, neve e di tempesta
che durera' ancora qualche mese,
finchè la Primavera non lo tolga
ed al suo posto metta quel tepore
che rinnova la vita ormai da sempre
che fa nascer di nuovo anche l'Amore.

author: tutmosi
category: emozioni
martedì, 31 ottobre 2006,19:21

L' Eternita' non ha fine,
non ha inizio.
L' Eternita' è un cerchio.
Se viviamo
dovremmmo continuare
a farlo per sempre
e,
se per sempre vivessimo,
saremmo
come, nel cerchio,
nell'
Eternita'

 

tintori_volo-gabbiani

 

author: tutmosi
category: riflessioni, emozioni
martedì, 31 ottobre 2006,19:18
 
Rientra al  tramonto, silouette nera, carica di fagotti,
stanca ombra allungata sulla spiaggia spogliata.
Ciabatte sporche ch'alzano sabbia a ogni passo
da sempre, come gazzella che di paura fugge.
 
Vien dalla culla del mondo, ma adesso dimora
fra noi ed offre misere cose quasi sempre negate.
Negli occhi neri lucenti v'è dignita',rispetto al Divino
  ch'è assente spesso nell'uomo senz'ombra .
author: tutmosi
category: emozioni
martedì, 31 ottobre 2006,19:15

In una notte limpida
chiunque puo' interrogare il cielo,
ma sono pochi i fortunati
che riescono a trovare
il conforto che vanno cercando
nella luce delle stelle.
E le stelle sono lì,
rassicuranti,
in qualsiasi luogo esse ti trovino,
qualsiasi notte le avvolga.
Poter esser una stella fra le stelle
dove non esistano
obbighi,doveri,rinunce,consessioni,
rancori e ipocrisie.
Poter esser una stella fra le stelle.

stella

 

author: tutmosi
category: emozioni, desideri