Se ne sta con i suoi novant'anni
posati sulla vecchia poltrona,
col pensiero rivolto al passato,
che' il futuro piu' speranza non ha.
Ben ricorda quel ferro da stiro,
il gessetto per tracciare disegni,
quattro spilli alle labbra fissati
e lo specchio che diceva di si.
Ha vestito i suoi tanti clienti
magri,grassi e di varia statura,
apportava la sua correzione
per un abito senza difetti.
Nella sala di posa ormai buia,
non contrastano i tanti colori
delle stoffe, di sete e filati,
dei cotoni i tanti rocchetti.
In un angolo soli e abbuiati
se ne stanno quei bei manichini
raccontando un mestiere passato
e d'un uomo che per sempre vivra'.









